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Aerial view of the Casale sul Sile church ©Adobe Stock

Doppio premio per le capitali green, al via all’edizione 2027

La competizione della Commissione europea è nata per dimostrare il livello di sostenibilità e condividere le best practice. La candidatura entro il 15 aprile.


Riconoscere e premiare gli sforzi delle città e dei piccoli comuni europei che si impegnano nel ridurre il loro impatto ambientale migliorando al contempo la qualità della vita dei cittadini. È questa la missione della “doppia” competizione promossa dalla Commissione europea che ha annunciato l’apertura delle candidature all’edizione 2027 dell’European Green Capital Award e del Green Leaf Award, il primo destinato alle città con oltre 100mila abitanti e il secondo a quelle di minori dimensioni a partire da 20mila abitanti.

«Invito le città europee a candidarsi per i premi 2027. È un’opportunità per dimostrare il livello di sostenibilità raggiunto e per condividere storie e best practice che siano fonte di ispirazione per altre città che vorranno passare all’azione”, esorta Jessika Roswall, Commissaria Ue per l’ambiente, la resilienza idrica e l’economia circolare competitiva.

Sette i parametri che saranno tenuti in considerazione per decretare i vincitori: qualità dell’aria, gestione delle risorse idriche, biodiversità, aree verdi e uso sostenibile del territorio, rifiuti ed economia circolare, mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici. La deadline per la presentazione della candidatura è fissata al 15 aprile (qui tutte le info): a esaminare i progetti sarà un panel di esperti indipendenti che annuncerà la rosa dei finalisti fra giugno e luglio per poi arrivare a decretare i vincitori nel mese di ottobre dopo un ulteriore screening delle iniziative.

Ai finalisti verrà infatti richiesto di fornire informazioni sulla governance e sulla strategia di comunicazione. Tre i comuni che saliranno sul podio: sarà una la città vincitrice nell’ambito del premio Green Capital, aggiudicandosi il premio da 600mila euro, mentre saranno due a pari merito i comuni vincitori del premio Green Leaf che si porteranno a casa 200mila euro ciascuno. Le risorse potranno essere utilizzate per migliorare ulteriormente le prestazioni ambientali e coinvolgere i cittadini in iniziative a sostegno dei progetti stessi.

Da quando è stata lanciata la competizione sono 17 le città che si sono aggiudicate il premio per la Capitale e 19 i comuni più piccoli sul podio (per l’Italia si è piazzata Treviso). Tutti i vincitori sono annoverati nel ruolo di best practice e modelli da replicare. La prima edizione del Green Capital Award risale al 2010 e sono 17 le città che si sono aggiudicate il premio nel corso degli anni. Nel 2015 il debutto del Green Leaf Award che ha visto sul podio 19 comuni. Se fra le città oltre i 100mila abitanti nessuna italiana per ora è riuscita ad aggiudicarsi il titolo di capitale green, fra i comuni che hanno partecipato al Green Leaf Award la veneta Treviso ha vinto la competizione 2025 in coppia con la cittadina spagnola Viladecans (il premio Green Capital 2025 è andato invece alla capitale della Lituania, Vilnius).

La città di Treviso “ha impressionato la giuria grazie al forte impegno ad abbracciare il cambiamento, alla varietà di approcci innovativi e al coinvolgimento dei cittadini. Ha anche dimostrato notevoli competenze nel superare i propri limiti in termini di sostenibilità e nel presentare iniziative ambiziose fra cui il raddoppio della quantità di alberi”, si legge nella motivazione della giuria.

Importante anche le iniziative proposte sul fronte del miglioramento della qualità dell’aria – considerando la localizzazione geografica nella pianura padana, con scarsa ventilazione e un livello di inquinamento fra i più elevati d’Europa- l’adozione di sistemi di riscaldamento ad elevata efficienza energetica, l’incoraggiamento all’uso di biciclette o trasporti pubblici in percorsi inferiori a 3 km ma anche la messa in campo di pareti verdi per il rivestimento delle facciate degli edifici.

Treviso è anche nota come la città dell’acqua grazie alla presenza del Sile, uno dei fiumi di risorgiva più lunghi d’Europa. E l’acqua è anche al centro dei piani della città per l’ammodernamento del sistema idraulico e fognario attraverso l’uso di sistemi innovativi come il microtunneling. E la città si è dotata del “Gruppo Treviso per l’Ambiente“, una rete di attori che ha l’obiettivo di lavorare insieme per la governance della città.

In copertina: © Addobe Stock

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